otto

ad Otto (Lovie Joakim) 1999 / 2011

  • in memoria del mio cane Otto  (17 nov 1999 –  20 apr 2011)

 

Dicono che il cane sia il migliore amico dell’ uomo. Ma si può altrettanto dire dell’ Homo sapiens nei confronti del cane ? In ogni rapporto, che sia di amicizia, di amore o di semplice convivenza e connivenza, la comunicazione è alla base di tutto. Essa passa attraverso la parola e attraverso il cosiddetto linguaggio non verbale. E spesso è proprio questo a prevalere, allargando o accorciando le distanze fra le parti in gioco….

Negli ultimi anni, mesi, giorni non mi era mai capitato di entrare in casa senza che lui balzasse su, scrollandosi, ansimando, strofinando il muso contro il pantalone, aspettando il mio silenzioso assenso a “buttarsi” sulla ciotola (peraltro sempre piena) per la cena serale… salutandomi sbattendo la sua coda (con il ciuffo) come se non ci vedessimo da mesi….

Ieri no, ieri non e’ successo……

Il suo timido modo di svegliami e scrollarmi dalla comoda poltrona in campagna per farsi aprire la porta verso il giardino o il ricordarmi delle ciotole vuote o per aprire il rubinetto del bide per bere a canna…. (nel suo modo buffo),

Lentamente le immagini del vecchio cane si cancellano….

La tua nascita nel salotto di casa,  la mia emozione e ipreparazione all’ evento, lo svezzamento nella mansarda,  il veterinario a casa, il taglio della coda con il Dr Audisio venuto (sotto una gelida giornata di forte nevicata) apposta da Torino…

Riemergono i ricordi di tu “Peter Pan” dei cani,  di quel sabato di settembre di anni fa che arrivato a Podenzano (dopo peripezie durate due anni) dove quello stesso giorno pensasti bene di fare la tua prima fuga … (e le prime mie ansie),,,,

il saltare sui grossi tronchi tagliati dei tigli, stendersi sul prato in estate, ascoltare le mie confidenze piu’ intime,  i salami rubati e mangiati di nascosto, le lasagne surgelate sgranocchiate dopo aver aperto ben bene il sacchetto. La tua empatia, la tua dolcezza, il tuo modo di non salutarmi andando in pensione dalla Patrizia, la tua indifferenza al mio ritorno dai viaggi, quando venivo a riprenderti….  per poi venire a cercare le carezze una volta entrati in casa.

Il tuo modo di essere contento quando al rumore fatto dalla apertura del frigorifero ti presentavi davanti alla porta della cucina, aspettando quel qualcosa che “involontariamente” sarebbe caduto al pavimento o che maliziosamente e distrattamente mi avresti tolto dalle mani…

Il tuo posizionarsi steso a pancia in giù (nella posizione tipica dei “Wheaten” come raffigurato nelle sculture comprate nel corso degli anni su e.bay o sulle bancarelle nei mercatini a contorno alle esposizioni americane di Mongomery) sull’ uscio della camera da letto.

Il tuo sbattere rumorosamente e allegramente la coda sul pavimento…

seguendomi con gli occhi per tutta la stanza ;/))

La tua “agitata” felicità al mio infilarmi le scarpe al sabato mattina, preannuncio della partenza per un fine settimana in  campagna…

Ti (ricordiamo e) vogliamo ricordarti, ti immaginiamo –se esiste un paradiso dei cani-  ancora baldanzoso, veloce, allegro, curioso, tenero e impulsivo, la tua impressione da “furbetto colto in fallo”  col ciuffo al vento, la tua ingenuità, il tuo girarti in tondo su te stesso,…  il tuo cuore puro….

E’ imbarazzante il profondo dolore che si prova per un cane, a volte più profondo che per certi umani conosciuti. Consapevole che un cane non sarà, non potrà essere uguale ad un altro…..

Grazie Otto

Grazie per avermi insegnato alcune delle lezioni importanti della vita, e mentre diventavi vecchio e malandato, mi hai insegnato l’ottimismo di fronte alle avversità… E soprattutto mi hai insegnato l’amicizia, l’altruismo e una profonda devozione…

A volte occorre un cane con alito cattivo, pessime maniere, e intenzioni pure per aiutarci a vedere.

grazie dal tuo padrone, dal tuo compagno, dal tuo amico a due zampe….  Giulio

 

Otto....  a fine marzo 2011Otto…. a fine marzo 2011

Mamma e figlio<br /><br /><br /><br />Lady (Honey Pie) e Amelia (sorella di Otto ..)ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE REGGIO EMILIA (RE) 25/03/2000 - 26/03/2000 CAMPIONI ECCELLENTE 1 CACIB JUNGBLUT WALTERMamma e figlio Lady (Honey Pie) e Amelia (sorella di Otto ..)ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE REGGIO EMILIA (RE) 25/03/2000 – 26/03/2000 CAMPIONI ECCELLENTE 1 CACIB JUNGBLUT WALTER

cucciolo giocherellone  (otto ??? o un suo fratello ???)Otto ….cucciolo giocherellone

OttoOtto

OttoOtto

Otto (e sullo sfondo Wendy)OttoOtto

.
  •  
    Luke Trainito Ciao Piccolo Dolce Otto, ora corri felice lassù!!!! Un giorno sono certo ci rincontreremo!!!! Un grosso abbraccio alla Dolce Wendy e al Tuo Papà Giulio!
     
    Pia Calza Ora se arrivato la dove tua madre ti aspettava e chssa se anche tua nonna è la sgridare tutti perchè sono arrivati tardi. Ciao Otto ho condiviso la tua nascita e ne sono stata appagata e grata a Giulio che me l’ha permesso.
     
    Barbara Tieghi Markas Lulli, ti penso tanto e mi dipsiace molto per Otto. Un cane tanto simpatico e vivace. C’e’ un Paradiso per i cani, e’ un prateria verdissima, e tu lo sai, sono tutti li. Un bacione.
     

    Giulio M Tieghi sabato pre-pasquale, sabato uggioso, grigiasco, triste, sabato…
    Ai piedi di una delle querce, a contorno di quel giardino che ti ha visto girovagare, correre, giocare… combinare guai.
    Lo sgargiante rosso collare (recente acquisto ad una

Lo sgargiante rosso collare (recente acquisto a sostituzione di quello mangiato da Wendy), la medaglietta con San Francisco of Assisi dedicata ai cani. Cercata e ricomprata (dopo aver smarrito la precedente) alla Missione di Santa Barbara Ca. durante l’ultima trasferta americana. (nella scatola di legno preparata da Igino il falegmame) vivino ad ove e’ sepolta anche la tua mamma…Riposa tranquillo Otto.

Domani durante la celebrazioni della messa pasquale, nella piccola chiesetta di Verano, faro’ fatica a non rammentarti di quando, tu, nella autovettura parcheggiata a lato del piccolo sagrato balzavi al posto di guida per poi poggiarti sul volante e suonare il clacson..!!!!

Addio Otto mio “primo” vero cane… forse il primo cane con cui ho realmente vissuto. Tu che mi costringevi a chiudere le porte a chiave perche con le tue zampaccie aprivi le maniglie…